Ed è nel preciso istante in cui sfuma il mio weekend al mare, che mi rendo conto di quanto vorrei essere già in viaggio.
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Requiem
Ci sono cose che è meglio ignorare.
Ci sono persone che avrei preferito non sentire parlare. Ci sono sentimenti di stima che, ad ascoltarle, si guardano attorno stupiti per qualche istante, poi si frantumano a terra con un rumore inesorabile e malinconico. Suicidio, si direbbe.
Ci sono documenti che avrei preferito non vedere mai. C’è la mia motivazione che tira avanti a fatica, un giorno dopo l’altro, stringendo la cinghia e cercando di resistere. Perché verranno momenti migliori, prima o poi, no? E poi, din-don, you’ve got mail. Apri quel documento ed eccola lì, la motivazione, che con gli occhi sbarrati e iniettati di sangue si accende come un fiammifero e, in un istante, puff. E che fosse fenice ci credo poco.
Addio Stima. Addio Motivazione. Sono stata bene in vostra compagnia, mi mancherete. La vita, qui, sarà più dura d’ora in poi.
Respirare
Il punto è questo: ho bisogno di tempo per me. Silenzio, spazio, tempo. Possibilità di fare quel che voglio, sia leggere, dormire, stirare, correre, cucinare. Qualunque cosa, senza rendere conto a nessuno.
Ne ho davvero urgente bisogno.
Si tratta solo di respirare, dopotutto.
(Fonte: urenotasadstory)
Richieste
Scusa, Capo, oggi potresti mica affidarmi uno di quei lavori noiosi che mi occupano tutto il giorno, per cui non serve concentrazione e che mi consentono di alienarmi dal mondo e non pensare a niente?
Potresti?
Non è corretto dire che non ti piace: è che lo hai già letto.
Incredibile
Incredibile come basti un po’ di sole per vedere tutto sotto una luce più clemente. E un libro. E la prospettiva di uno, due, tre, cinque gatti.






